Com'è nato il progetto?

Il sito web e l’app “Asti Musei” nascono nell’ambito del progetto “Asti città museo: servizi e strutture per una maggiore accessibilità”, promosso dalla Fondazione Palazzo Mazzetti e finanziato dalla Regione Piemonte.

ACCESSO E FRUIZIONE

Il progetto è stato realizzato con lo scopo di ampliare l’accessibilità di alcuni luoghi di interesse culturale di Asti, implementando un innovativo sistema di gestione che integra le funzioni di bigliettazione, controllo degli accessi, videosorveglianza e fruizione.

CENTRALIZZAZIONE E SUPERVISIONE

Attraverso una serie di interventi coordinati è stato finalmente possibile mettere in rete 5 importanti siti: Palazzo Mazzetti, la Domus romana, il Complesso di San Pietro in Consavia, Palazzo Alfieri e la Torre Troiana. Poiché tutti i beni sono "in rete", è possibile monitorarli e gestirli da remoto da un'unica postazione 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno.

BIGLIETTO UNICO E APP

Questi beni sono ora accessibili con un unico biglietto acquistabile presso Palazzo Mazzetti , e la loro visita può essere facilmente programmata e arricchita grazie a un’apposita applicazione per dispositivi mobili.

MONITORAGGIO E SALVAGUARDIA

Il sistema realizzato monitora l'ambiente interno e circostante al bene, tenendo conto dei parametri ambientali (temperatura, umidità, ...), dei dati provenienti dai sensori già esistenti (incendio, intrusione, illuminazione, ...) e dei flussi dei visitatori.

REGIA

I dati raccolti relativi alla tipologia di biglietti, ai flussi dei visitatori e ai sensori sono elaborati e resi disponibili mediante specifici "cruscotti" progettati per dare un’esposizione chiara ed intuitiva degli indicatori chiave necessari ai processi decisionali.

Per Info e SmartTicket: Palazzo Mazzetti


Info

Asti, Corso Vittorio Alfieri 357

www.palazzomazzetti.it , info@palazzomazzetti.it

tel. 0141 530403 – Fax 0141 599678

Orario

Mar-dom: 10.30 - 18.30 (da ottobre a febbraio)

Mar-dom: 9.30 - 19.30 (da marzo a settembre)

Il progetto è stato realizzato da




Il coordinamento scientifico di tutta l’iniziativa è stato curato dal Politecnico di Torino, che ha ricoperto un ruolo decisivo sia nella fase di ideazione sia in quella di supervisione dei lavori. La progettazione e la realizzazione concreta degli interventi sono state affidate invece ad aziende altamente qualificate nei rispettivi ambiti di specializzazione.